Bambini che non accettano i no: ecco cosa fare per risolvere il problema

I bambini che non accettano i no mettono a dura prova la pazienza di genitori e insegnanti.

Bambini che non accettano i no

Quante volte ti è capitato di dover rifiutare qualcosa a tuo figlio e di ottenere, in risposta, urla e pianti disperati? Oppure di dovergli dire un no secco perché, per l’ennesima volta, ha fatto qualcosa che gli è proibito e, dopo pochi minuti, eccolo di nuovo a reiterare la medesima azione?

Capricci e scenate, ma anche i continui tentativi di infrangere le regole, sono più comuni di quanto si possa pensare. Le motivazioni alla base di questi comportamenti sono tante e solo conoscendo bene tuo figlio potrai capire qual è il suo caso.

Potrebbe ad esempio sentirsi trascurato oppure potrebbe volerti mettere alla prova per capire fino a dove si può spingere. O ancora, potrebbe essere entrato in quella fase di crescita in cui sente il bisogno di dire no e sviluppare la propria individualità.

In questo articolo cercheremo di capire perché tuo figlio non accetta i no e cosa puoi fare per superare le difficoltà.

L’importanza dei no

Anche se abbiamo a che fare con bambini che non accettano i no, non dovremmo mai rinunciare a far rispettare loro le regole che abbiamo stabilito e a vietargli qualcosa.

Dire no è importante per formare il carattere dei bambini e aiutarli a crescere in modo equilibrato. È solo conoscendo i limiti di ciò che è consentito che possono imparare a regolare i propri comportamenti, inserendosi in modo adeguato nella società.

Affinché abbia efficacia educativa, il “no” dev’essere usato in modo intelligente e deve guidare il bambino alla scoperta della propria personalità, insegnandogli al contempo a gestire la frustrazione.

Non dovresti mai utilizzarlo in modo superfluo, magari per liberarti di un problema, ma unicamente in base alle piccole regole che hai stabilito e oltre i cui confini tuo figlio non dovrebbe spingersi.

Bambini che non accettano i no: le motivazioni

Nonostante siano così importanti, i bambini che non accettano i no sono tanti.

Ricordati che i capricci sono sempre motivati. Non liquidarli come delle semplici scocciature, ma cerca di capire i perché alla base di un determinato comportamento.

Le motivazioni che possono spingere tuo figlio a ribellarsi o a fare scenate di fronte a un tuo rifiuto o a un divieto sono estremamente varie. Vediamo le principali.

Sviluppare la propria soggettività

Crescendo, i bambini sviluppano, poco alla volta, una consapevolezza sempre maggiore della propria individualità.

In particolare fra i due e i tre anni affrontano una fase, la cosiddetta “fase dei no”, che li spinge a rifiutare la gran parte delle proposte che provengono dall’esterno.

La motivazione è semplice: hanno bisogno di costruire il proprio io indipendente e di acquisire maggiore autonomia anche decisionale. In questa fase, un no potrebbe scatenare delle scenate perché il bambino desidera far valere la propria posizione e compiere scelte autonome.

I bambini che non accettano i no non sanno gestire le proprie emozioni

Un altro motivo per cui un bambino può esplodere di fronte a un no è il fatto che non ha ancora acquisito i mezzi necessari per gestire le proprie emozioni.

La frustrazione per un desiderio irrealizzato, la tristezza per il non aver potuto fare una determinata cosa o la rabbia possono sopraffarlo. In questo caso, crisi di rabbia e capricci sono dettati dall’impossibilità di gestire in modo diverso le emozioni che sente.

Vuole mettere alla prova i limiti

Questo è un altro elemento che ha a che fare con la crescita e la presa di coscienza del proprio io individuale.

A mano a mano che la sua autonomia aumenta, il bambino desidera scoprire fino a dove può spingersi. Il suo rifiuto dei “no” è motivato, in questo caso, dal voler mette alla prova i limiti e scoprire se e quando li può infrangere.

Mancanza di regole chiare e immutabili

Quando stabilisci delle regole, le dovresti seguire con scrupolo e costanza. Le medesime regole dovrebbero essere imposte dall’altro genitore e da tutti gli adulti che si occupano di tuo figlio.

Se il bambino si trova a dover seguire regole e divieti differenti in base alla persona che gli sta accanto, oppure, peggio ancora, un giorno gli viene consentito di fare qualcosa, mentre il giorno successivo, senza motivo apparente, quella stessa cosa gli viene vietata, si sentirà confuso. In questo caso, il rifiuto dei no deriva dalla mancanza di regole non solo chiare, ma anche costanti.

Non si sentono capiti

I bambini non accettano i no quando non si sentono capiti

Dietro richieste che a noi possono sembrare superflue potrebbe esserci altro.

Quando un bambino non si sente capito, non essendo in grado di esprimere a parole i propri sentimenti, si ribella e fa i capricci.

Può anche succedere, soprattutto quando si ha a che fare con bambini un po’ più grandi, che nonostante esprimano a parole le loro richieste di attenzione, queste vengano sottovalutate da noi adulti.

In questo caso, il rifiuto del no deriva dalla mancata comprensione, da parte dell’adulto, delle reali esigenze del bambino.

Cosa fare con i bambini che non accettano i no

Ora che conosci i motivi per i quali tuo figlio potrebbe non accettare i no, facciamo un ulteriore passo in avanti.

La domanda che dobbiamo porci ora è la seguente: come comportarsi con i bambini che non accettano i no? Più nello specifico, cosa fare per superare il problema e far accettare i no anche ai bambini recalcitranti?

Come sempre, non esiste una soluzione valida in ogni occasione. Ogni bambino è un mondo a sé, quindi il primo passo consiste nel conoscere bene il proprio figlio e capire cosa lo spinge a rifiutare i divieti.

Solo in un secondo momento si potranno adottare le migliori strategie per risolvere il problema.

Di seguito ti forniamo alcuni consigli efficaci che potrai mettere in pratica per far accettare a tuo figlio i no più opportuni per la sua educazione.

Ascolta tuo figlio

Per prima cosa, come abbiamo detto, devi comprendere perché il tuo bambino rifiuta i divieti.

Sviluppa un senso di empatia e cerca di entrare in sintonia con le sue esigenze e i suoi bisogni.

Se tuo figlio si ribella perché non si sente capito, dedicagli più attenzioni, ritagliando dei momenti da dedicare esclusivamente a lui, e prova a capire che cosa lo turba.

Per i bambini che non accettano i no ci vogliono regole chiare e coerenza

Non imporre troppe regole e neanche regole difficili da seguire.

Queste dovrebbero essere poche, soprattutto se tuo figlio è molto piccolo, ma chiare e facili da mettere in pratica.

Ad esempio, se non vuoi che attraversi la strada da solo, fai in modo che diventi un’abitudine il fatto che ti aspetti e ti tenga la mano quando dovete attraversare.

Non transigere in nessuna circostanza e fai sì che tutti gli adulti che si occupano di tuo figlio seguano la stessa norma e la applichino nel medesimo modo.

Solo così tuo figlio potrà capire quali sono i limiti oltre i quali non gli è consentito spingersi.

Spiegagli i motivi

Speiga a tuo figlio i motivi del no

Dire “no” a volte non basta. I bambini, specie quelli un po’ più grandicelli, hanno bisogno di capire perché non possono fare o non possono avere qualcosa quando lo desiderano.

Parla con tono calmo ma sicuro, utilizzando un linguaggio semplice, così che tuo figlio possa capire senza difficoltà quello che gli stai dicendo.

Con i bambini che non accettano i no è importante essere pazienti

Quando un bambino rifiuta un divieto e scoppia in lacrime, strilla o lancia oggetti in aria, mantenere la calma sembra quasi impossibile.

La prima reazione, soprattutto se ci si trova fuori casa o se si è di fretta, è quella di sgridarlo, urlando a propria volta.

Questo atteggiamento è sbagliato, in quanto alimenta ancora di più la frustrazione del bambino oppure, peggio ancora, lo fa spaventare.

Di fronte alle scenate di tuo figlio, sii paziente. Mantieni la calma e parlagli con gentilezza. Se è nel mood giusto, prova ad abbracciarlo, così da aiutarlo a rilassarsi.

Quando si è tranquillizzato, spiegagli con calma i motivi del rifiuto, cercando di infondergli sicurezza e serenità.

 

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